Amazona kawalli

Nome scientifico: Amazona kawalli

(Grantsau & Camargo,1989)

 Nelson Kawall, aviculturista brasiliano,1928.

White faced amazon (GB)

Amazone de Kawall (F)

 Kawalliamazone(D)

Papagaios dos garbes (Brasiliano)

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Caratteristiche varie

Lunghezza: 36cm. Grande, prevalentemente verde amazzone con crema nelle parti nude alla base del becco, speculo rosso e sprazzi giallo verdastri sulla coda. Bordi scuri sulle piume del basso collo, lati del collo, bordi dell’alto petto e nuca gli conferiscono un aspetto squamoso. Il raggio coincide con quello del molto simile amazona farinosa. inoltre l’A. kawalli ne prende ulteriormente le distanze per la sua più forte preferenza per le fitte foreste, e dagli sprazzi di pelle biancastra che bordano la base del becco, sottili bande terminali giallo-verdastre sulla coda leggermente più corta, rosso nelle piume iniziali della base della coda, assenza di rosso nel bordo principale delle ali piegate( al posto vi è del giallo-verdastro), e per le parti nude che oscillano dal grigio chiaro dei sottili anelli del bordo oculare( più larghi e color crema nel farinosa) e per il piumaggio generalmente verde acceso.

Piuttosto simile( e probabilmente derivante da un’altra stirpe) amazona mercenaria è, invece, più piccolo, ha un becco più scuro, foltamente piumato alla base e mostra del rosso nei bordi principali delle ali. Il raggio non è molto ben documentato ma probabilmente coincide con quello dell’amazona amazonica e ochrocephala. Combinazione di zone nude facciali, testa verde, collo e nuca “squamosi”, assenza di rosso nella zona carpale possono aiutare a separarlo dal consimile per qualche dettaglio ma una ulteriore separazione  tra le altre due specie è molto difficile. In cattività la pelle nuda biancastra alla base del becco distingue questi uccelli da tutti i simili.

Voce

I gorgheggi in volo possono essere descritti come”wheeou…wheeou”

Biometria

Ali: 241-262mm; coda: 114-121mm; becco: 32-40mm.

 Distribuzione e stato

Le abbastanza scarse notizie pubblicate giungono tutte dal bacino del Brasile: nella zona più alta della Jurua e Amazzonia; lungo la confluenza del fiume Roosvelt e fiume Aripuana, e la parte sud del Parà. Vi è un esemplare non registrato, male identificato come amazzone dal collo a scaglie, classificato con targhetta  “colombia”. Probabilmente confuso sul campo dalla morfologia simile con qualcuno dei meglio conosciuti parenti; e quasi sicuramente episodi del genere accadono più frequentemente di quanto le poche notizie riportino. La mappa di distribuzione è basata su presunti avvistamenti nelle località conosciute. Nessun dettaglio circa la popolazione numerica e lo stato di conservazione.

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(Area di distribuzione)

Ecologia

Abita la foresta pluviale tropicale mostrando particolare predilezione per le rive dei fiumi e le foreste permanentemente inondate. Il cibo include anche semi di Hevea brasilensis e alberi di H.spruceana, mesocarpi di palma maximiliana maripa, fruttti e semi di eichleria e jooannesia. È riportata la presenza di nidi nelle cavità degli alberi delle fitte foreste.

Descrizione

Parte anteriore della testa, anello carnoso di contorno occhi, guance e piume auricolari verdi, benchè il contorno occhi in alcuni esemplari appare nerastro. Corona, lati del collo, parte terminale dello stesso e nuca verde con sprazzi nerastri ai margini delle piume gli conferiscono un aspetto squamoso, con squame più pronunciate nella nuca e sul mantello. Le piume alte di copertura alare sono verdi con le mediane e basse che mostrano sfumature di un nero sbiadito; si nota qualche piuma verde-giallastra sull’arco principale delle ali. Primarie verdi con sfumature nere e del blu in quelle più esterne ( alcuni esemplari con le primarie esterne giallo accese su di una sola ala); rosso sulle altre secondarie forma un riflesso luminoso. Le parti basse sono verdi con un effetto squamoso conferitogli dai contorni nerastri delle piume ai lati dell’alto petto. Qualche piuma screziata di nero è riscontrabile sul centro del petto ma poco definita; piume caudali tendenti al verde-giallastro. Piume caudali esterne verdi con quelle più esterni viranti al giallo nella parte terminale, laterali variabilmente marcate di rosso granata (talvolta bordate di nero-marroncino definite con del blu)

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Particolare della testa e della zona nuda alla mandibola.

nella metà bassa; le piume più interne della coda sono simili ma più sfumate. Parti nude: becco grigio con la pelle nuda alla base color crema e sprazzi crema nell’alta mandibola; iride arancio-rossastra; zampe grigiastre.

Sesso/Età

I maschi presentano il setto membranoso attorno agli occhi grigio e spesso un becco di maggiori dimensioni. Immaturi non descritti.

Frequenta la foresta pluviale tropicale priva di sottobosco, preferibilmente lungo le rive dei fiumi, e in foreste allagate, dette igapò, esse sono cateterizzate da un sistema ciclico a carattere stagionale. La dieta comprende i semi di Hevea brasiliensise, Hevea spruceana, il mesocarpo dei frutti di palma Maximiliana maripa e i semi di Eichleria e Joannesia.

Nidifica nei tronchi  cavi di alberi della foresta allagata.

Nessuna variabilità geografica di tale soggetto.

Riscoperta dell’amazzone Kawalli di Martuscelli e C.Yamasitha,1977,Rivista brasiliera de Ornitologia.

 Riassunto: L’amazzona Kavalli , (prima descritta come A:farinosa da Stresemann,1924) è uno degli ultimi pappagalli di cui si è venuti a conoscenza nel mondo. E’ stato descritto basandosi su una mezza dozzina di esemplari, raccolti tutti in natura e catturati da località non note. Il loro stato tassonomico in relazione alle specie di amazzoni rimane oscuro, essendo considerato da alcuni autori rappresentare variazioni individuali con l’Amazzone Farinosa presunta specie affine. Dopo la classificazione degli esemplari furono catalogati nel 1992 ed un ulteriore esemplare nel 1914, il pappagallo dalle guance bianche non sono stati ulteriormente trovati in libertà. In questo trattato riportiamo la scoperta della prima popolazione selvatica dei pappagalli dalle guance bianche, trovati

alle sorgenti del rio TAPACOS  e lungo i suoi affluenti in un area forestale circondata da possenti                montagne, nelle parti basse del sud della foresta brasiliana.

La distribuzione del pappagallo guance bianche è positivamente relazionata ai flussi stagionali della foresta e agli habitat di transito, ma ciò non accade nelle adiacenti alture e foreste circondanti le terre basse, queste zone sono occupate dalla A.Farinosa.

Sul campo era facilmente identificato dalla sua voce distintiva,il colore delle parti nude e la morfologia generale.Basandoci su queste caretteristiche concludiamo che l’A.Kawalli è una specie valida distinta dal parente di simole misura A.Farinosa.

La principale caratteristica diagnostica della A:Kawalli è il grigio attorno gli anelli oculari, le chiazze bianche sulle mandibole, le remiganti esterne screziate di rosso alla base, il nerastro delle setole orbitali che arrivano a coprire le narici.

I tratti principali che attentano alla sua  sopravvivenza  , sono la ricerca del cibo,  il commercio dei piccoli, gli scavi minerari di oro e stagno, le infrastrutture idroelettriche, e le prospettive di colonizzazione da parte dei coloni senza terra.

Negli anni passati in letteratura ornitologica è stato erroneamente descritto come “ A.Farinosa,”da certo Ihering (1904), riferendosi al materiale raccoloto nel 1902 da E.Garbe lungo il fiume Juruà, nello stato dell ‘amazzonia, e ha identificato tre pappagalli (conservati presso il museo di zoologia di S.Paolo) come A.Inornata. Più tardi Ihering nel 1907, classificò gli esemplari come Amazzoni Farinose.

Durante la spedizione Roosevelt – Rondon, un esemplare con caratteristiche divergenti, classificato come A.Farinosa, è stato catturato alla foce del rio Castanho ed è conservato presso il Museo nazionale di Rio de Janeiro.

Miranda Riberio 1920-nella sua revisione dei pappagalli brasiliani- descive l’ A.Farinosa della parte nord del Mato grosso , con una inusuale tavola di colori. Disse ” Ne ho anche visto alle foci del rio Castanho con del rosso alla base delle piume della coda.”

Più tardi l’anomala Amazzone farinosa rubricauda è stata descritta da Stresemann-1924-da un esemplare in cattività di origine sconosciuta, inviato dallo zoo di Berlino al museo della stessa città. Nonostante la base rossa della sue piume caudali, Stresemann lo considerò una anomalia.

Pinto-1935-e Camargo-1954-hanno anche riscontrato che due esemplari femmine catturati da Garbe lungo il rio Juruà, presentavano del rosso sulle piume della coda , ma attribuirono questa caratteristica legata all’ individuo e legata all’età.

Come Stresemann e Miranda Ribeiro , Pinto e Camargo, non hanno riscontrato ulteriori

caratteristiche distintive negli esemplari da museo.

Benchè la distintiva colorazione della coda era già stata resa nota parecchie decadi fa, al suo valore diagnostico non fu attribuito il giusto valore, perché altre caratteristiche chiave morfologiche del taxon, come le parti soffici, struttura e colore,non sono state classificate negli esemplari da museo.

Alcuni di questi distintivi delle A.farinose sono anche state raffigurate parecchio tempo prima degli anni ottanta.

Sick -1961-ha fotografato un esemplare di A. farinosa in cattività, al villaggio indiano di Munducurù, sulla riva destra del fiume Cururù, nelle colline della sierra do Cachimbo, Stato del Parà.

Bosch e Wedde-1984-hanno anche raffigurato un uccello in cattività, identificandolo come A.farinosa inornata.

Entrambe le raffigurazioni mostrano chiaramente un amazzone con un ampia macchia di pelle bianca alla base della mandibola del’ uccello e scuri anelli oculari, entrambe caratteristiche non presenti nel tipico Amazzone farinosa. La risposta al problema del’ anomalo amazzone farinosa, viene dalla metà degli anni ottanta, quando Nelson Kawall un esperto avicoltore brasiliano, ha ricevuto poche inusuali esemplari di amazzoni , che si dicevano provenissero dalla parte bassa del fiume Tapajòs. La scoperta di Kawall condusse alla descrizione della amazzone di K .Secondo tale descrizione nove caratteristiche distinguono questa amazzone dalla  Amazzone farinosa. Le principali sono le chiazze bianche della pelle nuda alla della bassa mandibola, esattamente come gli uccelli raffigurati da Sick -1961, Bosch e Wedde-1984-, con la base rossa delle piume della coda. La descrizione originaria era basata sugli esemplari farinosa del fiume Juruà, un esemplare in cattività dalla collezione Grantsau, e due uccelli liberi nella collezione Kawall.

Grantsau e Camargo hanno anche menzionato un altro esemplare a detta di loro proveniente da Santarem,stato di Parà, ma questo non è stato usato come parametro.

Nessuno degli esemplari conosciuti ha una precisa data di localizzazione eccetto per i due esemplari del museo di S.Paolo, e l’uccello del museo parense Emilio Goeldi, che realmente è stato catturato da J.Hidasi il sette novembre 1955 a Itaituba, Parà, e non a Santarem  come riportato da altri.

Grantsau e Camargo hanno aggiornato nel ’90 l’edizione del 1989 con l’aggiunta di una tabella di misure di riferimento della A.Kawalli ed una mappa indicante la sua distribuzione mostrando due località separate da 1700 Km.

La validità della specie non è stata accolta unanimamente. Bosch e Parker 1996-hanno considerato l’amazzone Kawalli come una variazione individuale della stessa farinosa. Teixeiera-1993-è stato il primo a menzionare l’esemplare descritto da Stresemann che era considerato essere una farinosa identica alla Kawalli ed ha concluso che i successivi taxon non erano validi.

Ha notificato che le caratteristiche diagnostiche dell’amazzone  di Kawall si verificavano singolarmente o simultaneamente in alcuni esemplari de farinosa da lui esaminati.

Le chiazze di pelle della mandibola non erano ritenute avere un valore diagnostico, perché scomparivano sugli esemplari preparati e ” pelle”e chiazze dall’aspetto simile potevano essere riscontrate negli esemplari di Farinosa da museo, e perfino in alcuni esemplari di A.amazzonica.

La validità del nome ha generato controversie.

Dopo la descrizione di Grantsau e Camargo-1989, Teixeira in un commento personale del 1993 non ha ritenuto valido il nome Kawalli.

Collar e Pitman-1996-studiando il tipo di A. rubicauda, raffigurato da Streismann, scoprirono che il Kawall doveva prevalere sul Rubicauda.

Vuilleumier -1992-commentando nuove specie di uccelli descritti da 1981 al 90,  considerò che si necessitava di ulteriori informazioni per provare del’A.kavalli.

Dissero” Sentiamo che al presente evidenza di decidere quale sia lo stato di questa forma,la nostra classificazione lo include tra le species inquirende.”

Tuttavia Siblej e Monroe-1993-hanno incluso questa specie nella loro raccolta degli uccelli del mondo, senza fornire nuovi dati. Più recentemente analisi citotassonomiche di specie brasiliane del genere amazzona, condotte da Duarte e Caparros nel 1995, trovarono delle differenze nei cromosomi due e tre.

In questa sede si riporta la scoperta di pappagalli in libertà, che confortano la descrizione del’A.Kawalli, descrivendo habitat, distribuzione, voce, aspetti della loro ecologia e stato della popolazione,valutando inoltre il loro stato tassonomico.

Metodi

Delle 3 spedizioni realizzate in ricerca dell’A.kawalli, le prime 2 furono condotte dalla stazione ecologica Apiacas, a nord dello stato del Mato Grosso, durante un rapido programma di assestamento(RAP) con lo scopo di produrre dati come aiuto ai piani di ricerca della stazione. La spedizione è stata condotta dal 22 luglio al 15 agosto e dal 28 ottobre al 12 di novembre 1995 nelle acque basse del Rio TelesPires e rio Juruena, e alle alti sorgenti del Rio Tapajòs. La terza spedizione ha avuto luogo dal 6 al 20 Maggio 1996, quando esplorammo il Rio Tapajos dalla città di Itaituba fino all punto di incontro del Rio telesPires e Juruena, inclusi una parte dei loro affluenti.

La distribuzione delle specie è stata classificata visitando i luoghi che presentavano habitat favorevoli, come ad esempio le zone dove avevamo precedentemente osservato le specie, e anche le aree limitrofe che presentavano una flora e comunità differenti.

I pappagalli amazona furono osservati durante le camminate lungo linee trasversali tagliando le zone di vegetazione naturale, e abbiano inoltre fatto ispezioni in barca lungo il corso dei fiumi. Le esplorazioni avevano luogo giornalmente dalle prime luci dell’alba(05:30) fino a dopo il tramonto(18:30). Ogni pappagallo osservato o ascoltato durante questo tempo veniva registrato, con relativi dati personali, misure e tipologia dell’habitat(foresta semifitta, foreste di terra ferma, foreste di caccia, Buritizal e Campinarana o foreste a suolo sabbioso); le categorie di habitat seguivano lo schema RADAMBRASIL(1975). Ogni qualvolta un gruppo di amazzoni era osservato sia statico sia in cerca di cibo venivano classificate le misure, il numero di piccoli, tipi di piante ingerite e relative parti commestibili(fiori, semi, foglie, frutta, polpa o buccia) e abitudini generali. Ogni volta che veniva individuato un gruppo di uccelli intenti a mangiare prelevavamo un campione di cibo. Differenti gruppi si ritrovano durante i pasti per poi risepararsi. Ad ogni gruppo fu associato un campione di cibo. Abbiamo considerato validi i campioni di cibo che abbiamo personalmente visto ingerire e abbiamo scartato le prove indirette o da altrui riportate .Durante i tre campi di spedizione la distribuzione e la distribuzione della A. veniva visionata grazie alla ricerche lungo le aree  rivierasche dei fiume ove il fiume Tapajos  i suoi affluenti hanno  maggiore portata. Nelle aree  ove la specie era endemica la popolazione locale fu quantificata durante le soste notturne. Alla fine abbiamo fatto un conto di ogni sito. Durante il censimento la direzione del volo degli uccelli che arrivavano e dipartivano dai siti individuata, era la stessa per tutti gli uccelli, benché non arrivavano  e riportivano tutti nello stesso tempo. La direzione è stata registrata e usata come indice per la localizzazione delle aree generale di movimento per ogni gruppo di individui .Abbiamo usato queste informazioni per definire la distribuzione e per identificare le diverse popolazioni. Inoltre durante il censimento abbiamo anche contato i gruppi familiari(adulti e giovani)per stimare i novelli .I giovani venivano facilmente mentre volavano dai loro genitori, mantenendosi sempre nelle loro vicinanze.

Per stimare la relativa abbondanza della popolazione di A.kawalli, le traversate erano condotte seguendo le tecniche di Ralph e Scott-1981/1983-.

Le distanze  totali delle traversate, misurate in situ o prese da mappe furono  77Km a piedi e 180 Km in barca, durante luglio e agosto 1995;68 Km a piedi e 110 Km in barca in ottobre e novembre dello stesso anno, e 64 Km a piedi e 435 Km  in barca a marzo 1996.In tutto abbiamo camminati per 47 Km ad una velocità media di due Km/h attraverso la foresta semi decidua,38 nella foresta della Terra Ferma,30 negli habitat di transito tre la Terra Ferma sino alla foresta Floodplain, 42 nella foresta Floodplain,23 nella Campinarana, 7 nella Buritizal, 22 nelle aree di disturbo, e 725 lungo i fiumi con una barca.

Le traversate, condotte alla velocità di circa 5/8 Km/h, hanno permesso l’osservazione delle amazzoni in volo sopra la nostra testa o semplicemente posate lungo le rive. Il nastro di registrazione per il richiamo delle amazzoni era del tipo Sony tcn 5000 EV,e un microfono direzionale Sennheiser 80-E,e il sonoro è stato analizzato con la digitale UniscanII dal laboratorio di bioacustica del’ università statale di Campinas UNICAMP.Abbiamo fatto analisi comparative delle chiamate in volo della A.kawalli perché questo tipo di richiamo è stato considerato una caratteristica specifica dei pappagalli della specie.

Le registrazioni delle voci sono state depositate nel ‘archivio sonoro neotropicale ASN presso l’università statale di Campinas, alla libreria dei suoni naturali e al laboratorio ornitologico Cornell.

I dati relativi alla procreazione sono stati ottenuti grazie ad un parziale monitoraggio di due nidi.Altri 5 nidi furono rinvenuti in differenti stadi del ciclo generazionale e per questi  furono registrati l’habitat, specie, genus degli alberi da nido, altezza,numero di uova a nidiata .

Esemplari di A.kawalli n.8 e di A.farinosa n.33.

La morfologia e le caratteristiche dei nidiacei e degli adulti furono osservate su un campione di 22 uccelli di diverse età, presi dai nidi dagli indios Mundurucù e 78 adulti, animali da compagnia degli stessi locali. Abbiamo analizzato i dati di misurazione con un t-test che ha comparatole differenze principali e altre variabili tra l’A. kawalli e farinosa.

Per valutare l’estensione del’habitat della specie abbiamo usato la metodologia descritta da Sobredila e Bath -1992-.Standard per una rapida classificazione ecologica, una metodologia per gli ecosistemi non studiati con una mappa satellitare per definire caraterrizzazioni differenti habitat.

Sono state inoltre impiegate nove ore di volo per perlustrazioni aeree di tutte le zone sopracitate e di interesse.

Testo e adattamento di Guglielmo Petrantoni